RENDICONTO 2017: “ECCO PERCHÉ HO DETTO NO”

mercoledì 20 Giugno 2018


RENDICONTO 2017: “ECCO PERCHÉ HO DETTO NO”

Giunta comunale incompetente e non in grado di assolvere al proprio compito. Oppure inesistente. L’attività esecutiva – che è stata ritenuta altrettanto da un consigliere di maggioranza – è pressoché ferma. E i disagi dei cittadini aumentano: i soldi pubblici sono stati spesi male e in misura maggiore per futilità piuttosto che per risolvere i problemi della città. Questa la sintesi del motivo per cui ho votato contro l’approvazione del rendiconto di bilancio 2017. E ora spieghiamo qualche perché.

Tanto per cominciare. Il bando di iscrizione agli asili nido. L’assessore Romano non solo ha riproposto a distanza di un anno lo stesso bando – sbagliato – ma ha creato un disagio alle famiglie. Abbiamo perso tempo, lo abbiamo fatto perdere ai cittadini e non abbiamo ancora la soluzione. Siamo stati costretti (in commissione) a chiedere il ritiro del bando e abbiamo chiesto anche le dimissioni dell’assessore per assenza e distrazione. A distanza di un anno, cioè, l’assessore ha riproposto lo stesso identico bando con gli stessi errori. I cittadini sono pagatori e fruitori dei servizi. Quanto costa, dunque, il disservizio? La commissione ha lavorato a vuoto, e il bello di tutto questo è che anche il capogruppo del Pd (partito di maggioranza e del sindaco) ha chiesto l’annullamento del provvedimento.

Ma perché dobbiamo pagare con i soldi dei cittadini i lavori di un assessore incompetente e non in grado di assolvere al proprio compito?

Restiamo in tema di scuole. Vediamo il Progetto scuola con il servizio di Polizia locale. Il presidio è previsto dal 31 ottobre al 31 maggio: ma la scuola inizia a settembre e finisce a giugno. Non serve la Polizia locale? E poi: perché solo 77 scuole vengono presidiate e le altre circa 60 no? Non ci sono soldi, dicono. Abbiamo 2-300milioni di euro di spesa corrente in bilancio e non ci sono fondi. Esiste una graduatoria del 2013: facciamola scorrere per l’assunzione degli agenti di polizia locale e spendiamo di meno altrove. Chiedo: dove vengono spesi i soldi? Tutti su via Sparano? O sul Ponte Adriatico, che poi così com’è serve a poco, visto che manca il pezzo più importante di collegamento al porto? Insomma, conclusione? Nessun vigile davanti alle scuole.

Proseguiamo con Porta futuro, sempre assessore Romano. Il progetto coinvolge solo giovani al di sotto dei 29 anni: esistono solo loro? Il danno è che si lasciano fuori i 30-40enni; la beffa è che l’assessore ha pensato bene di bandire una gara che blocca il prossimo triennio: 1milione e mezzo di euro di soldi dei cittadini bloccati su un progetto che va oltre il mandato dell’assessore stesso. Mi chiedo: chi le garantisce il posto di assessore oltre l’anno prossimo, visto che si tornerà a votare? Si possono abbandonare i cittadini dai trent’anni in su, senza alcuna prospettiva di lavoro? L’assessore sorride e io inorridisco: evidentemente il problema del lavoro è degli altri anche perché lei è già stata assunta dalla Regione Puglia.

Scandalo: abbiamo un ufficio pubblico dove i le persone con disabilità devono recarsi per chiedere i pass per disabili, e l’ufficio non è accessibile ai disabili! Quanto ha speso il Comune per l’abbattimento delle barriere architettoniche? Solo 900mila euro in 3 anni CHE TRISTEZZA” e solo grazie alle battaglie intraprese dal sottoscritto.

Altro beffa per il Comune? Ci sono assessori che non risiedono a Bari, per cui noi, oltre che pagargli gli stipendi, paghiamo loro anche il rimborso benzina (e non versano nemmeno le tasse in queste casse). Bari terra di predoni!

Un altro esempio di mala gestio. È stato inaugurato (velocemente) il giardino pubblico di Japigia: per la fretta di fare un selfie all’inaugurazione si sono dimenticati i bagni pubblici!

Tralasciamo l’inceneritore, il Palazzo di giustizia, l’Amtab. Consigli andati deserti e decisioni importanti e urgenti rinviate. Insieme ai problemi che restano ai cittadini. Ai contribuenti.

In definitiva, manca la visione completa della città. Si fanno solo interventi spot.

Serviva gente competente per amministrare questa città, non di persone che ne sanno di meno del primo cittadino, che con una serie di nomine è poco presente a Bari.

Il primo cittadino si doveva circondare di assessori forti, capaci; persone competenti, non ragazzi che per farsi un selfie raccolgono l’amianto con le mani. Ma stiamo scherzando? Questa giunta è capace solo di proporre deliberare su debiti fuori bilancio e i patrocini (delle aziende private)!

Ecco perché ho votato NO… e tu sei d’accordo con me?

INTERROGAZIONI E SEGNALAZIONI CONSILIARI


Interrogazione – Segnalazione numero 0
RENDICONTO 2017: “ECCO PERCHÉ HO DETTO NO”
Richiesta presentata il 20 GIU 2018     Nessuna risposta ricevuta
Sintesi richiesta:

Il consigliere comunale Michele Caradonna, spiega le ragioni del suo voto contrario: “Giunta incapace e non in grado di assolvere ai propri compiti. I problemi dei cittadini non sono stati risolti: asili nido senza bando, scuole senza presidio, uffici pubblici inaccessibili ai disabili, giardini pubblici senza bagni e sprechi per futilità. Bari terra di predoni”.

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