NEGANO LA SEDIA JOB AD UN RAGAZZO CON DISABILITÀ PER TRASPORTARE OGGETTI NELLA SPIAGGIA PUBBLICA BARESE.CARADONNA INCONTRA LA FAMIGLIA VITTIMA DEL TRISTE EPISODIO DISCRIMINATORIO.

giovedì 01 Agosto 2019


NEGANO LA SEDIA JOB AD UN RAGAZZO CON DISABILITÀ PER TRASPORTARE OGGETTI NELLA SPIAGGIA PUBBLICA BARESE.CARADONNA INCONTRA LA FAMIGLIA VITTIMA DEL TRISTE EPISODIO DISCRIMINATORIO.

CONTROLLI FALLIMENTARI DI UN’AMMINISTRAZIONE POCO ATTENTA E SUPERFICIALE.

“Dopo tante sollecitazioni per ottenere una adeguata accessibilità per le persone con disabilità sulle spiagge della città di Bari, - evidenzia Michele Caradonna presidente dell’Associazione ANMIC di Bari e consigliere al comune di Bari - la delusione arriva proprio da Pane e Pomodoro: la prima spiaggia ad essere attrezzata per permettere alle persone con disabilità di raggiungere il mare ed immergersi e a fornire, grazie ai volontari della Scuola cani salvataggio nautico, assistenza anche nelle giornate festive”.

Durante lo scorso mandato molti gli scogli da abbattere per migliorare l'accessibilità delle spiagge baresi: nel 2016 fu risolto il problema dell’accesso a Pane e Pomodoro che prevedeva il percorso dal park and ride perché il passaggio all’ingresso principale era bloccato da alcune fioriere. Con l’installazione di due colonnine a sostituire le fioriere fu inibito l’accesso agli scooter e consentito il passaggio dei disabili in carrozzina.

“A maggio 2017, a stagione estiva da avviare, - ricorda Michele Caradonna - chiedevo dai banchi del consiglio comunale una ricognizione in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nei vari lidi e chiarimenti rispetto alla passerella per persone con disabilità a Torre Quetta”.

Il consigliere fu costretto a inoltrare il quesito più volte anche a stagione balneare avviata e conclusa e a seguito delle mancate risposte provvedeva ad avviare la procedura di cesura nei confronti dell’amministrazione Decaro.

La passerella per disabili arriverà a Torre Quetta solo nell'estate del 2018.

Questa iniziativa, giunta in coda a tutti gli altri interventi e servizi predisposti per la spiaggia comunale, fu inaugurata al grido carico di entusiasmo dell’Assessore Palone (dopo esser stata censura più volte proprio sull'argomento) “il mare per tutti”.

“No, non sempre, non se si ci scontra con qualche esecutore troppo poco attento alla corretta gestione del servizio e se i controlli – sottolinea Caradonna - sono spesso carenti e superficiali”.

Caradonna ritiene sia necessario approfondire alcune criticità emerse in seguito all'episodio consumatosi nella spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro qualche settimana fa. In sintesi l'accaduto: una madre originaria di Bari e ora residente a Torino sceglie la sua città nativa per le poche agognate ferie da trascorrere con il figlio disabile, un viaggio di 1.000 km perché sa che a Bari c’è una spiaggia in città facilmente raggiungibile senza mezzi e che permette a suo figlio, grazie all’utilizzo della JoB (sedie speciali utilizzabili al mare ed in montagna per persone con disabilità) di poter fare il bagno.

Al personale della spiaggia chiedono solo la possibilità di utilizzare la JoB negli orari consentiti, senza altro ulteriore supporto di cui non hanno bisogno perché accompagnati dall’educatore. Accettano la condizione di riportare l’attrezzatura qualche minuto prima del termine dell’orario. Ma tali richieste si fanno più insistenti fino a ridurre di molto la disponibilità della sedia che il personale della spiaggia sottrae al ragazzo per poterla usare come carrucola per il trasferimento delle attrezzatture.

Il consigliere Michele Caradonna, presidente dell’ANMIC sede provinciale di Bari (associazione nazionale mutilati e invalidi civili), che da sempre si batte per i diritti delle persone con disabilità ha inoltrato richiesta di chiarimenti al comandante della polizia locale Michele Palumbo e al Sindaco domandando con puntualità quale fosse il numero esatto di sedie messe a disposizione per gli utenti e quante ne fossero previste e  se ci sia un regolamento specifico per il loro utilizzo chiaramente riferito agli utenti.

“Dal racconto – sottolinea Caradonna che ha incontrato personalmente la madre ed il ragazzo vittime del triste episodio - mi è sembrato che ci si sia dimenticati che quel servizio, finanziato con soldi pubblici, abbia una finalità precisa ovvero agevolare l’accessibilità al mare e non rendere pochi giorni di mare un incubo per lo scontro con personale evidentemente non adeguato. Come al solito l’efficacia di belle e lodevoli iniziative si disperde per mancanza di controlli, di rispetto delle regole, di disinteresse”

Insomma non vi è traccia di personale specializzato incaricato dai gestori delle spiagge per l’utilizzo delle JoB come avevano preannunciato dal Comune nell’estate 2018 all’arrivo di 7 nuove sedie assegnate alle spiagge di Bari con delibera regionale 772 del 15 maggio 2018 (che assegna 199 sedie in 69 Comuni costieri per un importo di euro 250.000, nell’ambito dei servizi per l’accessibilità al mare)

Ma, al contrario, il personale sembra muovere in direzione diversa e cioè ostacolare l’utilizzo della sedia JoB riducendone le disponibilità in termini di orario, a volte, altre volte alla sedia (in realtà a Pane e Pomodoro dovrebbero esserne presenti almeno 3) manca un perno, evidentemente per l’uso improprio che se ne fa e non è utilizzabile. Solo grazie all’intervento della Polizia municipale, intervenuta su richiesta della signora di Torino, la sedia viene ricomposta e resa nuovamente disponibile.

Manca un regolamento leggibile a tutti per l’utilizzo della sedia, non si può stabilire infatti chi sia autorizzato a manovrarla e se è necessario fornire dati, documenti, cauzione.

“Ringrazio la signora che da Torino è venuta a scuotere e denunciare una situazione inverosimile, tanti disabili cittadini baresi e pochissimi utilizzano i servizi delle spiagge comunali nonostante la presenza di attrezzature adeguate, proprio perché spesso consapevoli della gestione allegra e carente di un’amministrazione disattenta alle problematiche sulla disabilità”.

E Caradonna lancia l’appello: se siete vittime di altri episodio discriminatori siamo a disposizione per approfondire e denunciare. I diritti delle persone con disabilità non posso essere violati cosi impunemente” ANMIC Com. Prov. Bari 080.5580155.

 

CARADONNA INCONTRA LA FAMIGLIA VITTIMA DEL TRISTE EPISODIO DISCRIMINATORIO.

INTERROGAZIONI E SEGNALAZIONI CONSILIARI


Interrogazione – Segnalazione numero 606
CARADONNA INCONTRA LA FAMIGLIA VITTIMA DEL TRISTE EPISODIO DISCRIMINATORIO.
Richiesta presentata il 01 AGO 2019     Nessuna risposta ricevuta
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